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Composta negli ultimi, febbrili mesi del 1938 , Accelerato è percorsa da una forte, memorabilissima intensità sintattica e interrogativa. Il saggio ne presenta una nuova e diversa lettura, mettendo in particolare l’accento sul ‘tu’, così determinante nell’impeto enunciativo della poesia. La proposta di identificazione (la sorella Marianna, che muore dopo malattia il 15 ottobre 1938) non è aneddotica, ma consente di fare luce più piena sul testo, sul suo humus sentimentale, sulla sua natura e sulla sua collocazione all’interno delle Occasioni, come pure di osservarlo nelle relazioni e omologie con poesie successive della Bufera (L’arca, A mia madre).