Italian
Edith Stein non ha mai scritto opere ecclesiologiche propriamente dette, ma le sue riflessioni sulla relazione tra persona e comunità, come quelle sulla responsabilità individuale costituiscono un incentivo a ripensare lo spazio della preghiera nella vita della Chiesa. La ripresa di tre testi steiniani (Libertà e grazia del 1921, La preghiera della Chiesa del 1936 e l’ultimo capitolo di Essere finito e Essere eterno, ugualmente del 1936) dimostra che le membra viventi del Corpo mistico sono libere e responsabili anche per la loro preghiera.
Faculty
Faculté de théologie
Department
Département des Sciences de la foi et des religions, Philosophie